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"L'espressione, esprime, la propria emozione..."

IL BLOG DI WEISS 2022

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- Abracadabra -

Inizio questo blog dal concetto: il tuo subconscio non conosce l'umorismo.

Diverso tempo fa casualmente ho scoperto uno dei significati di abracadabra.

• Dall'aramaico Avrah KaDabra che significa "Io creerò come parlo"

Essendo che siamo nell'era della comunicazione dovremmo prestare attenzione alle parole, al giorno d'oggi ne utilizziamo così tante che spesso vengono sottovalutate.

Per farvi un esempio sciocco il termine "zucchino" per gli svizzeri tedeschi, io questa parola l'ho conosciuta come un insulto, essendo io stesso uno zucchino che viveva in Ticino ho cominciato a normalizzare questo termine, fino a renderlo di natura neutrale per me e chi mi circondava, però nel mio essere sono ben consapevole che era nato come offesa e per altre persone lo è ancora.

Quindi utilizza l'abracadabra per creare e non distruggere.


Scrivi a Weiss


- I mostri non scompaiono ma ci accompagnano -

La storia è un ottimo insegnante, peccato che i suoi alunni sono pessimi. Cit: il web.

Questa frase mi piace particolarmente perché pure io vedo persone lamentarsi costantemente sul passato, secondo me chi si lamenta ma non fa nulla per cambiare perde il diritto di lamentarsi.

Quindi, cosa facciamo con i traumi che ci perseguitano anche se ne abbiamo parlato con qualcuno?

Piano piano dobbiamo imparare a conviverci e realizzare che è parte della nostra vita.

Le persone tendono a disprezzare il dolore, sia fisico che emotivo, però è una nostra emozione; quindi, va rispettata e analizzata come le altre.

Ricorda: le persone che hanno fatto grandi cose di solito sono passate da un grande dolore, questo perché hanno imparato a convivere con i propri mostri e  grazie alla collaborazione di essi sono diventati più forti.


- Dai te un titolo -

Settimana scorsa stavo seguendo un webinar sugli investimenti, ad un certo punto il presentatore aveva chiesto di fare un video come recenzione e se avevamo paura del giudizio non veniva pubblicato.

Esattamente in quel momento mi sono agitato e tra me e me ho elencato i motivi perchè non lo volevo fare, la cosa strana non erano le scuse che utilizzavo, ma il fatto che mi sono alterato e messo sulla difensiva.

Dopo questa piccola giostra emotiva mi sono fermato a riflettere perchè mi ha colpito quella frase, io mi ritengo una persona entusiasta nel fare qualcosa, sopra tutto se è una cosa nuova. Quindi, perchè mi ha colpito quella frase?

Perchè è vero.

Io non ho paura di sbagliare, non ho paura di essere strano per quello che sono, ma, ho paura delle parole delle persone aka* il giudizio.

Molto spesso nel passare del tempo si pensa di sapere come si è e si smette di lavorare su se stessi, da li in poi si crea una fortezza (realtà) e se qualcuno dice qualcosa di avverso ci sentiamo attaccati e spesso ci si richiude ancora di più nella fortezza.

* aka = alias


- Il senso della vita è procreare -

Durante la grigliata di Pasqua mi sono trovato con un gruppo di vecchi amici, fra le svariate tematiche di cui abbiamo discusso c'era quella sui figli.

Ho notato che tutti dicevano i vari progetti sui futuri figli a dipendenza dei propri sogni, li mi sono domandato cosa si cerca di trasmettere, sono i geni oppure la propria visione?

In ogni caso è sempre procreare, anche un’idea o un valore trasmesso può cambiare il mondo, esattamente come lo potrebbe fare ogni singola persona.

Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.
L'Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suo vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo. (Il profeta di Kahlil Gibran).


 - La mente è un ottimo compagno ma un pessimo capo -

In questo blog volevo far notare quanto è forte la nostra mente, però per iniziare bisogna capire che tu non sei la tua mente. Avete mai avuto un pensiero che arriva all'improvviso ma dopo l'intuizione si è persa tra i propri ragionamenti?

Ecco, "l'intuito" sarebbe la nostra reazione d'istinto ovvero noi, invece i ragionamenti sono le informazioni che abbiamo salvato, quindi, la mente.

Di principio sentiamo cosa dovremmo fare per stare meglio o cambiare la situazione in cui ci troviamo, però dopo arriva "la nostra conoscenza" e cerca di avere ragione. Questo processo lo fa costantemente, perché è la mente fa i ragionamenti quindi vuole avere ragione.

Ok l'esempio che sto per fare è un po’ esagerato ma serve per far capire fino a che punto arriva la mente.

L'intero universo vuole vivere, di conseguenza pure ogni singola cellula del tuo corpo vuole vivere, nonostante tutto ciò c’è chi si fa abbindolare dalla mente e si suicida.

Ricordati quello che vivi non è 100% reale, la nostra percezione viene modificata dalla mente, per questo bisogna essere il capo di essa e non il suo schiavo.


- Una realtà d'informazioni -

Nel mondo scientifico si fa sempre più strada l'ipotesi che siamo all’interno di una simulazione, questo perché si pensa che la quinta dimensione sia l'informazione. onestamente non la trovo una teoria molto avversa dato che possiamo ingannare la nostra ricezione d'informazioni, di conseguenza pure la nostra realtà.

La nostra mente automaticamente elabora le informazione che secondo lui sono rilevanti e il resto le scarta, per esempio: quando scopri un nuovo oggetto, cibo, pensiero ecc... lo comincerai a vedere d' appertutto finché non diventa normale. Questo perché il tuo cervello prima scartava questa informazione, quindi, non esisteva nella tua realtà ma in quella altrui si.

La nostra percezione dell'ambiente avviene grazie ai dei ricettori,essi trasformano il segnale e mandano l'informazione al cervello, dove avviene l'interpretazione. Basta che uno di loro non faccia il proprio lavoro così da farti percepire l'informazione in maniera diversa.


- Il troppo di una cosa buona diventa cattiva -

Questo detto l'ho appreso da Karate kid e mi sembra il miglior modo per spiegare l'equilibrio.

Siamo fatti principalmente d'acqua ma se ne bevi troppo puoi morire. Puoi allenarti per mantenerti in forma ma se esageri continui a strappare i muscoli fino ad avere problemi cronici.

Puoi crearti un ambiente pulito con meno batteri possibile ma dopo il tuo corpo non costruisce più le sue difese.

Pure aiutando il prossimo si può esagerare, se continui a dare il tuo tempo e le tue risorse a tutti non resterà niente di te.

Di esempi cene sono infiniti e un equilibro definito non esiste, ognuno ha bisogno diverse cose nel corso del tempo, l'importante è non esagerare.


- Come parleresti al tuo io del passato ma al presente? -

Come la maggior parte delle persone ogni tanto rifletto sul mio passato e mi dico: se lo sapevo ai tempi adesso sarei più adagiato. Però riflettendoci sopra, la gran parte delle lezioni mi erano già state raccontate ma non le comprendevo.

Sono ben consapevole che per assimilare veramente una lezione di vita ci devi passare, una delle mie classiche frasi è: qualcuno deve fare l'errore per dire cosa è giusto. Ma allora come mai non si ascolta?

In fine come parleresti al tuo io del passato conoscendo il suo modo di ragionare? Ecco poi prova a farlo con le nuove generazioni


- Il fascino dell'indecisione -

Prima di iniziare a scrivere il blog ero indeciso fra due tematiche: troppo di una cosa buona diventa una cosa cattiva, l'altro tema era: come parleresti a te del passato ma al presente.

Sono due tematiche che ho già sottoposto alla mia mente, ero pronto a scrivere entrambi ma non riuscivo a scegliere quindi ho lanciato una moneta.

Il concetto di lanciare una moneta non è per il risultato, ma per quell'attimo che la moneta è a mezzaria, esattamente in quell'istante d'istinto si spera di più per un risultato che l'altro.

Ormai è da anni che ci viene insegnato di usare la testa, analizzare, riflettere e in fine prendere una decisione. Però la cosa che ci tiene in vita non è la mente, ma l'istinto.


- I casini di Gianfranco -

Questo weekend sono andato a trovare un amico di vecchia data per dargli del supporto morale, mentre stavamo parlando mi dice:" la mia ragazza che ha appena finito il master in psicologia non capisce le dinamiche basi tra umani, sono io che gli spiego come mai le persone reagiscono in quella maniera ".

Io mi sono messo a ridere e gli ho detto: " guarda la teoria è come quando fai un tutorial di un videogioco, non perdi vita e il tuo avversario ha un bastone. Mentre la pratica è fuori con persone armate di katane affilate apposta per te ".

Il mio amico è cresciuto in istituto, dopo è passato a vivere in giro per la strada e  sempre circondato da gente che si droga. La sua ragazza è cresciuta in una famiglia svizzera in un piccolo paese pacifico, il suo problema era che tutti conoscevano tutti e sparlavano.

Tutto questo solo per dire: l'unico modo per scoprire la realtà è andare e toccarla, avere il peso sulle spalle delle decisioni e diventare forte grazie ad esso, solo così comprenderai il mondo e te stesso.


- Quanti soldati hai a disposizione? -

Durante un weekend con la colonia Banda Bassotti mi è stata data la spiegazione più bella su come avviene un burnout (crollo di nervi).

Ogni persona nasce con un certo numero di soldati a disposizione, questo piccolo esercito sarà a tua disposizione per le battaglie emotive e trattenere i traumi con i pensieri repressi.

Andando avanti con la propria vita si incontrano diverse battaglie da affrontare e come in ogni guerra, ci sono delle perdite. Se non si riesce a rafforzare il proprio plotone si rischia di rimanere esposti e dopo ogni colpo ti penetra fino a farti crollare.

Il vero problema sta nel rialzarsi, curarsi e rigenerare nuovi soulguard (questa parola l’ho appena inventata, al posto di bodyguard che protegge il corpo preferivo protettori dell'anima).

Esiste un sistema molto efficace ma in popolare per evitare questo evento: l'introspezione. Quando si va a scavare non si deve solo scalfire la superfice, bisogna andare nell'oblio dove hai nascosto le paure così potrai osservarle e capirle, devi essere disposto a lasciarti andare e accettare ciò che sei, ma con la consapevolezza che puoi lavorare sulle tue debolezze.

Nel caso peggiore che hai perso tutti i tuoi soldati c’ è solo una cosa che puoi fare, rivolgiti ad un professionista o a qualcuno che ha passato lo stesso problema e ne è uscito.


- Quanta fame ti serve per iniziare a cucinare? -

La settimana scorsa è passato un mio vecchio compagno di classe a trovarmi e cercare lavoro nella mia zona, ai tempi lo ritenevo una persona con ottime potenzialità ed una buona anima.

Parlando con lui anni dopo mi ha riconfermato quello che pensavo su di lui, però, secondo me è rimasto intrappolato nel suo potenziale, dico ciò perché le idee sono buone e il suo cervello funziona a regime ma la sua visione di avere fame di costruire qualcosa era sbagliata.

Mi spiegava cosa aveva intenzione di fare e come stava agendo, una volta finito gli ho chiesto se lui veramente si stava impegnando per raggiungere quegli obbiettivi, subito mi rispose che lui ha fame e che poteva farcela.

Poi gli ho spiegato il mio concetto di fame, per esempio: se l'obbiettivo e creare una nuova macchina per brevettarla e farci soldi, chi ha fame parlerà con ogni persona del campo che riesce a trovare, fa un sacco di chilometri per avere informazioni, pezzi o per collaudare l'invenzione e se haiveramente fame va a rubare i pezzi che gli servono.

Chi ha fame non sta comodo nella sua situazione, si alza perché per la sua mente non può andare avanti così, tutte le persone che dicono di avere fame hanno solo sogni che coccolano sui loro divani infelici ma comodi.


- La corsa all'oro dei pazzi -

Se fosse così facile tutti sarebbero ricchi, equilibrati e sani.

In questi tempi dove tutto quanto sembra la più grande possibilità della tua vita, però solo a te sfugge, dobbiamo anche capire come è cambiato il mondo.

Adesso grazie ad internet abbiamo la possibilità di osservare cosa fanno le altre persone, e questo ci crea invidia, stima oppure ribrezzo. In tutto questo bisogna sempre tenere conto che le persone di solito mostrano quello che loro vogliono.

Quindi se una persona ti dice: tranquillo tanto è facile. Spesso non ti viene mostrato tutto il lavoro che ci sta dietro, perchè non esiste una ricetta magica perchè ognuno ha una storia differente.

Per farti un esempio terra a terra. Io vengo da te e ti dico: tranquillo fare parkour é facile. Ma grazie a sta cippa, io ho fatto ginnastica attrezzistica e svariati altri sport da freestyle per me è più facile ma per altre persone no.


- Quanto è distante il futuro? -

La settimana scorsa un mio nipote mi ha chiesto come mai ho scelto di diventare vegano, di solito parlo in maniera molto diretto ai bambini perchè loro capiscono più di quello che pensiamo, però stavolta gli ho solo risposto che mi preoccupo per le condizione della biosfera e che nel mio piccolo cerco di fare la differenza. Mia sorella (la madre) ha subito ribadito che io tendo ad esagerare i concetti.

Onestamente non so cosa sia vero, se le mie fonti non dicono la verità oppure io sono troppo ansioso  e vedo l'umanità cupa, però mi ha dato da riflettere sul futuro.

Per me il futuro non è 1 anno, 10 anni e manco 100. A noi esseri umani sembra un'eternità 100 anni solo perchè è una nostra vita, secondo me ragioniamo spesso in maniera egoistica sapendo che tanto non ci saremo più.

Anche ai tuoi pro pro pro pro pro nipoti piacerà vedere che creature stupende ha tirato fuori l'evoluzione, e non solo studiarli come materiale storico.


- I ricordi sono un fardello? -

L'immortalità per me è sempre stata una tematica che mi affascinava, per il semplice fatto che ritengo questo corpo organico troppo debole e di poca durata.

Spesso quando parlo di immortalità la gente mi risponde: e chi vorrebbe vivere per sempre con il passato?

Questo è uno dei punti che non comprendo, io ritengo che sia più pesante ogni volta reiniziare senza i ricordi.

Per me i ricordi sono esperienze, gradini oppure semplici informazioni. Prova immaginare come sarebbe studiare per tutta la vita la fisica quantistica, però per arrivare a una soluzione ti serve un'altra intera vita di studio di un altro settore.

Nel buddhismo si parla spesso della via di mezzo, secondo me se si raggiunge quello stato sei contemporaneamente vivo e morto, solo così puoi guardare nel passato e ri evocare l'emozione se ti serve.

Perchè se il passato ti tormenta non hai capito cosa volesse insegnarti.


- Sistema d’autodifesa -

Oggi è uno di quei giorni dove sono presente solo fisicamente; quindi, ho deciso di fare un blog personale.

In queste situazioni dove non sono ispirato e svogliato riduco ancora di più i miei input, fino a qual punto dove mi ritrovo isolato nella mia oscurità, questo mi permette di cominciare ad osservare l'oscurità e di come si muove.

Una volta che comincio ad intuire da dove arriva questa negatività mi faccio divorare da essa, questo invece mi permette di amplificare l’odio su me stesso. Sembra una cosa insensata però la rabbia è una delle mie più grandi fonti d'energia, l'accumulo di questo odio che si trasforma in rabbia mi costringe a cambiare la situazione in cuoi mi ritrovo.

Dopo questi processi di solito sono colmo d'energia devastante che è pronta per essere incanalata, però sta qua il vero inghippo, se non tramuto questa forza distruttiva in creazione ripeto lo stesso ciclo di prima.

Ogni persona ha i propri processi per proseguire in questa vita, seconde me l'importante è di non buttare la propria spazzatura sulle altre persone, perché non sai mai se l'altro sta passando un periodo peggiore del tuo.


- Dov’è il buco dell'ozono? -

Un giorno mia sorella mi ha fatto notare di come osserviamo il passato, sembra che tutti gli eventi siano accaduti in un tempo molto remoto e ci scordiamo in fretta di com'era.

Questo mi riflettere: ma dov’è finito il buco dell'ozono? Dove sono le isole di plastica? Dove sono tutte le scorie radioattive?

Sembra che quando le persone non ne sono più scioccate semplicemente si cambia tema, però nulla viene risolto. Sono consapevole che per sistemare certe cose cè bisogno di tempo, non si può bombardare le persone sempre di fatti negativi. (Come il terrorismo mediatico del covid)

Non si possono combattere tutte le guerre, però non possiamo solo stare a guardare.

Quando morirai di te resterà solo ciò che hai fatto, credimi si può fare tanto in questo breve lasso di tempo.


- Si può essere d'accordo di non essere d'accordo -

Penso che la frase del titolo l ho già utilizzata diverse volte nei mei blog, però settimana scorsa ho avuto una conversazione deliziosa con una persona con cui di solito non parlavo.

Abbiamo parlato di svariate tematiche e ognuno con la sua opinione, discutevamo su degli argomenti che mi piacevano e altri no. Però è questo il punto, si parla per SCAMBIARSI le opinioni.

Secondo me se una persona ha poche fonti va a finire dentro un loop di pensieri, questo fa si che diventa più difficile capire la realtà altrui.

“Solo una mente educata può capire un pensiero diverso dal suo senza avere bisogno di accettarlo.” (Aristotele)


- Lavora con quello che hai -

Spesso sento le persone dire: mi serve denaro, mi serve più esperienza, mi serve quell'oggetto. Però nel fra tempo crono non rallenta e tutto l'universo procede.

Si dice che la povertà accende l'ingenio, la fame ti spinge fuori dalla confort zone, la disabilità ti porta su nuove prospettive.

Gli esempi sopra elencati sono pesanti, però servono a dire che l'umano tende di aspettare di cadere con il sedere per terra prima di fare qualcosa.

Si può sempre progredire verso la destinazione desiderata, basta lavorare con quello che si ha.